Marzo 2026, eclissi totale: l’orario ufficiale per osservarla dall’Italia
La eclissi lunare totale del 3 marzo 2026 è stata annunciata dalla NASA come uno degli eventi astronomici più attesi del prossimo anno. Il fenomeno, noto anche come “luna di sangue”, si verificherà nelle prime ore di martedì e sarà visibile in numerose aree del pianeta, con l’esclusione dell’Europa e dell’Africa.
Secondo quanto comunicato dall’agenzia spaziale statunitense, l’eclissi inizierà alle 3:44 (ora della costa orientale degli Stati Uniti) con la fase parziale, mentre la totalità prenderà il via alle 6:04. L’evento offrirà agli appassionati di astronomia l’opportunità di osservare la Luna assumere una caratteristica tonalità rossastra per circa un’ora.
Gli orari e le fasi della eclissi lunare totale del 3 marzo 2026
La eclissi lunare totale si sviluppa attraverso diverse fasi ben distinte. In un primo momento la Luna entra nella penombra terrestre, una zona in cui l’oscuramento è lieve e talvolta difficile da percepire a occhio nudo. Successivamente inizia l’eclissi parziale, quando una porzione del disco lunare viene progressivamente coperta dall’ombra più scura della Terra, chiamata umbra.
Il momento culminante è rappresentato dalla totalità, fase in cui il nostro satellite naturale è completamente immerso nell’ombra terrestre. È in questo frangente che si manifesta il fenomeno della cosiddetta luna di sangue. L’intera sequenza si protrarrà per diverse ore, rendendo necessario organizzarsi per tempo, soprattutto nelle zone in cui l’orario coincide con la notte inoltrata o le prime luci dell’alba.
In contrasto con le eclissi solari, l’osservazione di una eclissi lunare totale non comporta rischi per la vista. La NASA precisa che non sono richiesti filtri protettivi o strumenti speciali. Tuttavia, per un’esperienza più immersiva, telescopi e binocoli possono aiutare a cogliere i dettagli della superficie lunare e le sfumature cromatiche che si sviluppano durante la totalità.
Perché la Luna diventa rossa durante l’eclissi
Il colore rossastro che caratterizza la luna di sangue è dovuto a un fenomeno fisico legato alla diffusione della luce nell’atmosfera terrestre. Quando la Terra si interpone tra il Sole e la Luna, la luce solare viene filtrata dagli strati atmosferici prima di raggiungere il satellite.
Le lunghezze d’onda più corte, come il blu, vengono disperse, mentre quelle più lunghe, tendenti al rosso, riescono a piegarsi e a raggiungere la superficie lunare. Secondo le spiegazioni diffuse dalla NASA, questo processo è simile a quello che rende spettacolari le albe e i tramonti sulla Terra. L’intensità del colore può variare in base alle condizioni atmosferiche globali, inclusa la presenza di polveri o particelle sospese.
Visibilità e condizioni ideali per l’osservazione
La eclissi lunare totale del marzo 2026 sarà osservabile in molte regioni del mondo, ma non in Europa e Africa, come indicato dalle informazioni preliminari dell’agenzia spaziale. Questo elemento rende l’evento particolarmente rilevante per le Americhe e per alcune aree dell’Asia e dell’Oceania, dove la Luna sarà alta nel cielo durante la fase di totalità.
Additionally, la qualità dell’osservazione dipenderà dalle condizioni locali. L’inquinamento luminoso può ridurre il contrasto e rendere meno evidente la tonalità rossastra. Per questo motivo, gli esperti consigliano di scegliere luoghi lontani dai centri urbani e di verificare le previsioni meteo, poiché la copertura nuvolosa potrebbe compromettere la visibilità.
Meanwhile, gli strumenti ottici rappresentano un valore aggiunto ma non sono indispensabili. Un semplice binocolo consente di apprezzare meglio i dettagli del bordo lunare e le variazioni progressive di colore. I telescopi, invece, permettono un’osservazione più ravvicinata dei crateri e delle ombre che si formano durante la fase di totalità.
Un evento atteso dalla comunità scientifica e dagli appassionati
Le eclissi lunari totali non sono eventi quotidiani e, proprio per questo, generano grande interesse sia tra gli astronomi professionisti sia tra gli osservatori amatoriali. Oltre allo spettacolo visivo, queste occasioni consentono di approfondire lo studio delle dinamiche orbitali e dell’interazione tra luce solare e atmosfera terrestre.
Inoltre, la copertura mediatica di fenomeni come la luna di sangue contribuisce a diffondere la cultura scientifica e a stimolare la curiosità verso l’astronomia. Le agenzie spaziali, tra cui la NASA, pubblicano regolarmente aggiornamenti e mappe di visibilità man mano che la data si avvicina, per offrire indicazioni sempre più precise.
Nei mesi precedenti al 3 marzo 2026, ulteriori dettagli tecnici e conferme sugli orari potrebbero essere diffusi dalle autorità scientifiche competenti. Al momento, le informazioni disponibili delineano un evento di grande impatto visivo, ma la piena riuscita dell’osservazione dipenderà, come sempre, dalle condizioni atmosferiche e dalla posizione geografica degli osservatori.
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