Gli scienziati hanno scoperto il motivo dell’invasione dei polpi che ha portato i pescatori inglesi in uno stato di guerra.

21/02/2026 • admin

Nel Regno Unito, un fenomeno senza precedenti ha catturato l’attenzione di esperti e pescatori: l’improvvisa invasione di polpi nelle acque britanniche. Durante i primi sei mesi del 2025, sono state catturate oltre 1.200 tonnellate di questa specie, spiazzando la consueta attività di pesca di granchi e aragoste. Questo cambiamento ecologico, che ha sorpreso le comunità di pescatori, è stato analizzato in un recente rapporto scientifico.

Le autorità marittime, secondo la Maritime Organizations (MMO), hanno osservato decezionali fluttuazioni nelle catture, spingendosi a esplorare le ragioni dietro questa tendenza. Un team di ricercatori, guidato dalla Society for Marine Biology insieme all’Università di Plymouth, ha messo in evidenza la correlazione tra l’aumento della temperatura dell’acqua e la proliferazione dei polpi. Gli scienziati spiegano che eventi simili sono stati documentati anche nel passato.

Questo è il motivo dell’epidemia di polpo nel Regno Unito

Secondo gli scienziati, i polpi, in particolare l’Octopus vulgaris, hanno trovato condizioni favorevoli nelle acque del Regno Unito a causa dell’innalzamento delle temperature. Recenti analisi storiche indicano che nel corso degli ultimi 125 anni si sono verificate solo quattro grosse esplosioni demografiche di questa specie. Tutti questi episodi hanno coinciso con temperature dell’acqua eccezionalmente elevate, e quella attuale è iniziata nel 2025.

Nel corso dell’inverno e della primavera ominose precedenti a questa esplosione demografica, nel sud-ovest dell’Inghilterra, le temperature dell’acqua erano superiori alla media. Le correnti e i venti orientali hanno ulteriormente trasportato larve dalle Isole del Canale e dalla Francia, accelerando la crescita. Già nel 2024, gli esperti avevano rilevato un significativo aumento del numero di larve nel mare del Regno Unito.

Di conseguenza, nel 2025 le catture commerciali di polpo hanno superato di 65 volte la media annuale. Mentre alcuni pescatori sono riusciti ad adattarsi, più della metà ha segnalato perdite considerevoli, con una riduzione del 30-50% nelle catture di granseole e aragoste. Questo ha creato tensioni all’interno della comunità ittica, spingendo i pescatori a chiedere risposte chiare.

Come l’industria si sta preparando per un’invasione di polpi

Il rapporto scientifico raccomanda un monitoraggio intensivo delle acque, suggerendo l’uso della pesca a strascico scientifica e di sistemi di sorveglianza sottomarina. L’intento è sviluppare strumenti predittivi che possano anticipare la presenza di larve e migliorare le previsioni sui cambiamenti delle condizioni marine. L’approccio reattivo potrebbe non essere sufficiente in un contesto di crescente volatilità climatica.

Le autorità locali hanno già riconosciuto che se il riscaldamento del mare dovesse continuare, tali fenomeni potrebbero diventare la norma. Di conseguenza, sono stati richiesti investimenti e supporto per consentire al settore di adattarsi e affrontare le sfide future. Si stima che un’adeguata preparazione potrebbe mitigare gli effetti negativi che i cambiamenti ambientali hanno sulla pesca.

Cosa sta succedendo ai polpi nel Regno Unito?

Gran parte dei polpi catturati viene esportata principalmente in Spagna e Portogallo, dove l’interesse per questo mollusco è in forte crescita. Tuttavia, in altri paesi come la Finlandia, la domanda non è altrettanto elevata. Qui alcuni ristoranti costieri iniziano ad offrire piatti a base di polpo, ma la cultura gastronomica locale rimane poco incline a includere questa specie.

Per fronteggiare l’aumento delle catture, molti pescatori hanno modernizzato la loro attrezzatura, consentendo pratiche più sostenibili. L’Ufficio di gestione della pesca marittima sta ora monitorando i livelli di cattura per valutare l’adeguatezza delle regolazioni vigenti. Questa decisione avrà un impatto significativo sul futuro della pesca nel Regno Unito, considerate le proiezioni climatiche. Ci si aspetta che le autorità ritornino su queste questioni nel prossimo futuro, sebbene non vi siano scadenze precise.

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